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	<title>francescamontomoli.com &#187; recensioni</title>
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	<description>Il sito di una scrittrice</description>
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		<title>&#8220;singolare, femminile&#8221; &#8211; Ed. Il Foglio &#8211; recensione di Laura Costantini per goodreads.com</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2018 11:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una recensione a 5 stelle per la mia raccolta di racconti pubblicata su goodreads (piattaforma interamente dedicata ai libri e ai lettori) nel giorno della Giornata Internazionale della Donna del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una recensione a 5 stelle per la mia raccolta di racconti pubblicata su goodreads (piattaforma interamente dedicata ai libri e ai lettori) nel giorno della Giornata Internazionale della Donna del 2018. Leggo con immenso piacere le parole di Laura Costantini, splendida penna che seguo e ammiro da tempo, e non posso che ringraziarla con sincera commozione per il sostegno e l&#8217;apprezzamento dei quali mi onora.</p>
<p>&#8220;Singolare, femminile&#8221; è una raccolta di racconti uno migliore dell&#8217;altro. Scritti da Francesca Montomoli, pubblicato da Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi. Un atto di coraggio, perché le raccolte di racconti non incontrano molto il gusto del pubblico. E, mai come in questo caso, il fatto non depone a favore del gusto del pubblico. Sono pronta a scommettere che basterebbe costringere un lettore a leggere uno solo di questi racconti per far sì che ne voglia di più.<br />
Storie di donne, alle volte viste da occhi d&#8217;uomo. Amore? No, non solo. I racconti spaziano tra i generi, sono scritti magistralmente, con un gusto per la scelta delle parole che, pur con stili molto diversi, mi ha ricordato le pagine istoriate di Federica Soprani. Sono amari, per lo più, ma senza compiacimenti. Sono belli. Molto. Di una bellezza che mi ha commossa. Leggetelo. Compratelo e leggetelo. Fatevi un regalo, uomini o donne che siate. Sono storie che parlano della più intima natura umana senza girare inutilmente intorno un ombelico da pseudo intellettuali.</p>
<p><a href="https://www.goodreads.com/book/show/39084315-singolare-femminile" target="_blank">(goodreads.com &#8211; 8 marzo 2018)</a></p>
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		<title>&#8220;singolare, femminile&#8221; &#8211; Ed. Il Foglio &#8211; Recensione di Maria Fazio per finestrasulmondo.net</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 07:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lieta di condividere le parole di una lettrice attenta e critica come Maria Fazio, scrittrice, blogger e recensionista molto seguita che ringrazio per l&#8217;apprezzamento. &#8220;singolare, femminile  è il titolo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2017/10/finestra-sul-mondo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1907" title="finestra-sul-mondo" src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2017/10/finestra-sul-mondo-300x241.jpg" alt="" width="300" height="241" /></a>Lieta di condividere le parole di una lettrice attenta e critica come Maria Fazio, scrittrice, blogger e recensionista molto seguita che ringrazio per l&#8217;apprezzamento.</p>
<p>&#8220;<strong>s<a title="Singolare Femminile" href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(2866230)g(20336894)url(https://www.ibs.it/singolare-femminile-libro-francesca-montomoli/e/9788876066719?inventoryId=63313972)" rel="noopener" target="_blank">ingolare, femminile</a></strong>  è il titolo di una raccolta di racconti di Francesca Montomoli, un’autrice dalla penna delicata e di grande sensibilità.</p>
<p>In questa raccolta di racconti, da assaporare in pacata lentezza, ogni racconto è un nome di donna, ogni nome un pezzo di vita, ogni donna un’emozione. Attraverso queste pagine ci sono uomini che tengono per mano una donna, uomini che se ne allontanano, che cercano, che giudicano, che sbagliano, o che si sforzano di leggere dietro gli sguardi.</p>
<p>Perchè ci sono piccole e grandi verità che riposano dietro lo sguardo di una donna, ci sono sfumature di silenzi fra le ciglia, e ci sono ombre dietro il colore dell’iride. E poi c’è una dolcezza che talvolta sfugge, ma che questi racconti colgono.<a title="Singolare Femminile" href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(2866230)g(20336894)url(https://www.ibs.it/singolare-femminile-libro-francesca-montomoli/e/9788876066719?inventoryId=63313972)" rel="noopener" target="_blank">Singolare Femminile</a> è una raccolta ricca di immagini, di scene al presente come fotografie appena scattate, di sensazioni intense come profumo, di scelte improrogabili e momenti di cambiamento. Storie di donne che evolvono, o che si fermano a trovare un punto, oppure che si voltano indietro.</p>
<p>La penna dell’autrice si sofferma su dettagli di emozioni, su frasi non dette, su ricordi che affiorano; e i personaggi di questi racconti, nella loro fragile umanità, sono talvolta persino surreali.</p>
<div>Una raccolta consigliata a coloro che amano il gusto pregnante del racconto.  (Maria Fazio &#8211; <a href="http://finestrasulmondo.net/singolare-femminile-francesca-montomoli/" target="_blank">Finestra sul Mondo</a>)</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;singolare, femminile&#8221; &#8211; Ed. Il Foglio &#8211; Recensione di Federica Gnomo Twins</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jul 2017 16:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Un libro da centellinare&#8221; sottolinea la scrittrice Federica Gnomo Twins nella sua breve recensione su amazon &#8221;Non lasciatevi ipnotizzare dall&#8217;occhio e dall&#8217;orizzonte verde e calmo, in questa raccolta di racconti ci sono solo tinte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2017/07/Copertina-300dpi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1900" title="copertina-300dpi" src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2017/07/Copertina-300dpi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>&#8220;Un libro da centellinare&#8221; sottolinea la scrittrice <strong>Federica Gnomo Twins</strong> nella sua breve recensione su <a href="https://www.amazon.it/singolare-femminile-Francesca-Montomoli/dp/8876066713/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1489673812&amp;sr=8-1&amp;keywords=singolare%2C+femminile+-+francesca+montomoli" target="_blank">amazon</a> &#8221;Non lasciatevi ipnotizzare dall&#8217;occhio e dall&#8217;orizzonte verde e calmo, in questa raccolta di racconti ci sono solo tinte molto forti. Situazioni al limite, alcune <em>circostanze surreali</em> (n.d.r.) inventate ma spesso, di base, tragicamente vere. Una scrittura ricca e preziosa che però non ostacola una serie di strette allo stomaco. Tutto il libro è soffuso di una tristezza intima, inarrestabile e infinita. Ogni racconto tira fuori sempre di più il senso di quella lacrima quasi impercettibile eppure presente che va a formare un lago scuro. L&#8217;autrice ci mostra una sua nuova dimensione: una osservazione quasi dark, per dirla in modo moderno, che mi ha ricordato la sofferenza composta del grande Leopardi&#8230;&#8221;</span></p>
<address><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Federica Gnomo Twins <a href="http://gnomosopralerighe.blogspot.it/" target="_blank"> (Gnomo Sopralerighe)</a> &#8211; architetto, blogger e scrittrice, autrice di articoli di costume, cultura e cucina, ha pubblicato racconti in varie antologie letterarie e i romanzi: <em>Il ragazzo alla pari (L&#8217;Airone Editrice gruppo Gramese) &#8211; Darkside (Amarganta Edizioni) &#8211; Ritratto di un preziosissimo amore indecente (Triskell Edizioni)</em></span><br />
</span></address>
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		<title>SCRIVERE DONNA 49 &#8211; Intervista di Laura Costantini per Scrivendo Volo</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Sep 2013 21:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SCRIVERE DONNA 49  Intervista di Laura Costantini Ferrarista nel cuore e nella penna, Francesca Montomoli oggi ci presenta una breve raccolta di racconti La fata nel vento. La copertina ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2013/09/194537_4025214036266_249385390_o.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1178" title="194537_4025214036266_249385390_o" src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2013/09/194537_4025214036266_249385390_o-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><strong><span style="font-size: large;">SCRIVERE DONNA 49  </span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: large;">Intervista di Laura Costantini </span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ferrarista nel cuore e nella penna, Francesca Montomoli oggi ci presenta una breve raccolta di racconti <em>La fata nel vento</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La copertina ne denuncia chiaramente l’ambientazione e la dedica a Enzo Ferrari la conferma. Tuttavia non si tratta di storie di corse, non nel senso tradizionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ne è testimonianza il primo dei racconti “Rossa” pubblicato in anteprima sul n.35 di Autosprint (Conti Ed.) nello speciale pre-Monza, dove la narrazione parte dal punto di vista di due occhi molto, ma molto insoliti.  [...]</p>
<p><a href="http://www.scrivendovolo.com/scrivere-donna-49-intervista-a-francesca-montomoli-di-laura-costantini/" target="_blank"><span style="font-size: small;">leggi l&#8217;intervista</span></a></p>
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		<title>Una Stanza vuota &#8211; Recensione a cura di Annamaria Vezio</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Aug 2012 19:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presentazione di Firenze 25 luglio 2012  -  ore 17,30 Presentare Francesca Montomoli è un compito arduo, non perché ella sia di indole o di curriculum complicati, ma proprio per l’opposto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presentazione di Firenze<br />
25 luglio 2012  -  ore 17,30</p>
<p style="text-align: justify;">Presentare Francesca Montomoli è un compito arduo, non perché ella sia di indole o di curriculum complicati, ma proprio per l’opposto, ed è difficile esprimere in parole che non siano false, la semplicità, la purezza.<em></em></p>
<p style="text-align: justify;">Ho conosciuto l’autrice attraverso i suoi scritti, nello scrivere ci si mette a nudo e quindi la mia conoscenza di Francesca Montomoli è molto più profonda di quanto possa esserlo un continuo frequentarsi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong><strong>Una stanza vuota   </strong><span style="font-size: x-small;">(di Francesca Montomoli)</span></p>
<p style="text-align: justify;">Vola un’aquila fotografando le miniature di mondo sotto di sé, dal movimento delle sue ali espande un’eco di fruscio di parole pensate. Le sento, persa nella copertina di <em>Una stanza vuota</em>, apro il libro e scivolo in quella eco. L’aquila mi sussurra antiche sagge leggende, l’autrice gliele suggerisce, e come in un intimo palcoscenico, avvolta dai sensi, guardo il gobbo lì sotto la botola, ma non lo vedo più, seguo solo il volo dell’aquila.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sipario immaginario si apre su tutta la grandezza di un panorama dello Wyoming, e come un’ombra silenziosa mi accosto ad una finestra e guardo una stanza vuota.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-432"></span>Lì dentro ci sono io, mi vedo, sono entrata nel racconto e divenuta la protagonista, la sto vivendo sullo strato delicato e liscio della membrana che avvolge l’anima.</p>
<p style="text-align: justify;">Francesca Montomoli mi ha rapita così, come antico cavaliere di mondi lontani e magici, mi ha portata ai bordi di un vortice e risucchiata nelle pagine vergate di appassionante e conturbante narrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo effetto di sospensione in un moto perpetuo, mi ha accompagnata permanentemente nella lettura di questa straordinaria opera.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia narrata è sicuramente di grande impatto emotivo, condotta da una penna direttamente collegata ad una fantasia estrapolata dai Meandri di Memorie Arcaiche, il pozzo di sapienza cosmica, che spesso abita anime di particolare ampiezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Anime che raccolgono le voci nel vento e le trasportano su ali in eterno planare<em>, </em>figlie de<em> il vento degli shamani, “il vento che purifica”. Quel vento leggero, radente che anima la prateria di onde lunghe e costanti, che accompagna profumi e suoni per chilometri fino a qualcuno che li ascolti in silenzio prima di passare oltre in cerca di un nuovo messaggio.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il vento del tempo che passa senza mutare essenza, incurante del confuso affannarsi degli uomini. E che sorregge le ali delle aquile.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Pagina di rara bellezza.<em></em></p>
<p style="text-align: justify;">In siffatta atmosfera incantata, mani di donna pristina, su un arcolaio di oro fuso, trama fili di seta che prodigiosamente si intersecano creando, fra traiettorie eteree, una magnifica trina:la Storiadella vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Storia della vita nella concezione universale del percorso dell’esistenza di ognuno di noi e chela Montomoli, creatrice, plasma su ogni personaggio utilizzando quei fili di seta divenuti tessuto fine e nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Già dall’introduzione si evince la saggezza che permea ogni pagina, se pur celata, dal momento che l’autrice non vuole avere pretese di insegnare alcunché se non narrare una storia, ma l’imbattersi già in prima pagina nel delicato e fortemente evocativo discorso di Capo Orian Mountain Dreammer, è sufficiente per anticipare che tanta è la riflessione contenuta nel racconto così come tanta è la saggezza, e non si può che trarne giovamento e insegnamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo pensiero, dopo aver gustato la lettura di <em>Una stanza vuota</em>, che si manifestò alla mia mente, come fosse un sottotitolo immaginario, fu “<em>Memoriale dell’Anima” </em>per la raffinatezza con cui sono toccati e sciolti i vigorosi nodi interiori che ogni essere umano porta in sé, sa di avere e sui quali fa convergere la propria attenzione per scioglierli, per riflettere sui perché alcune nostre azioni e reazioni e scelte, ci conducono su strade che non abbiamo previsto e forse nemmeno volute: “<em>non era esattamente ciò che mi aspettavo dalla mia nuova vita e di lacrime ne ho piante tante, ma ogni passo avanti aveva un valore inestimabile, era la conferma che potevo farcela, sapevo ancora camminare; che il dolore, la nostalgia, il rimorso e perfino il rimpianto erano –<strong>solo compagni di viaggio e non carcerieri</strong>-&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Riflette Alice, riflettiamo noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel libro percorriamo queste strade e per mano di ogni personaggio ne camminiamo sempre diverse, e insieme ci scopriamo in nodi diversi, ma tutti convergenti allo stesso fine, alla libertà del sé, e nel solcare i medesimi passi dei personaggi, impariamo da loro a sciogliere tali nodi, scippando ad essi il sistema escogitato ed applicandolo a noi stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatti e accadimenti prendono così vita e incatenano il lettore con il libro in mano fino all’epilogo e pur volendo non si riesce a sospendere la lettura per alcun motivo. Si è catturati da questa malia.</p>
<p style="text-align: justify;">Si vuol rimanere lì, nel cuore dell’atmosfera creata con maestria, e continuare a sentirsi protagonista, essere ora Alice e ora Jason o Beth o Molly o ogni altro personaggio del racconto in cui effettivamente ognuno di noi nel cambio delle proprie maschere, si ritrova, ognuno di noi <em>condivide senza rapinare</em>, con queste sue stesse parole mi sento di manifestare la sensazione che ho sentito io nei panni dell’uno o dell’altro attore di questa fantastica sceneggiatura, ho condiviso senza rapinare.</p>
<p style="text-align: justify;">Alice è tutte le persone che la circondano e che come un carosello emotivo, appartengono alla sua struttura antica e nuova, queste persone sono l’Alice che si ricongiunge, si distacca, si viviseziona, si osserva, si giudica e si perdona e si ricostruisce. Attraverso ogni diversificazione dei personaggi, Alice si spoglia del proprio dolore addolorandosi con e per essi, si veste del coraggio della vita a causa del coraggio di essi. Conosce Alice a causa di Alice.</p>
<p style="text-align: justify;">Da Cheyenne a Firenze e viceversa, si srotola il filo di questa matassa colorata di emozioni e sagge minuziose elaborazioni, ma soprattutto di dirette considerazioni su importanti temi esistenziali e di crescita spirituale, e non solo.</p>
<p style="text-align: justify;">Felici le esposizioni dei luoghi in cui si dipana la trama con una stesura viva, fatta di visione con l’ottica dell’anima; una visita agli Uffizi sfocia nella bellissima raffigurazione di un momento <em>perso nelle pieghe della veste della Madonna del Cardellino</em> per poi cadere nell’elucubrazione del pensiero di Raffaello mentre <em>lei resta lì, lo sguardo abbassato, le labbra appena smosse</em>,<strong> </strong><em>i lineamenti distesi… espressione che si lascia solo intuire senza essere manifesta, esce dalla tela e mi viene incontro</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ammirevole il linguaggio adottato perfino nella descrizione dell’attività in un parcheggio di supermercato a Cheyenne: <em>“molti, quelli alle prese con i carrelli stracolmi che sembrano procedere per loro conto… carrelli e umani si contendono l’andatura più sghemba…” </em></p>
<p style="text-align: justify;">è uno dei fotogrammi in movimento lento, una scena comune ma colorata e viva, soffusa comunque di ilare osservazione che, diffusa fra le pagine e in situazioni diverse, smorza</p>
<p style="text-align: justify;">l’autorevolezza della trama del racconto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho tratto sicuramente le meno potenti espressioni di cui il libro è farcito, solo per esprimere come la discorsività sia pulita e chiara, e pur nella completezza dei particolari di ogni luogo, accoglie con levità le riflessioni di un diario, di un percorso di vita vissuta fra Firenze e Cheyenne.</p>
<p style="text-align: justify;">A Cheyenne l’autrice ci immerge nella meditazione della protagonista sul silenzio, su come sia <em>buono</em> e<em> </em>glielo fa dire mentre è immersa nell’acqua della piscina, calata nei meandri della sua anima, avvolta, inabissata in tale silenzio: <em>tutto è silenzio, un silenzio senza livore, un buon silenzio. Un silenzio da ascoltare.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em>È una riflessione in un ampio complesso di elementi in cui si districa la narrazione, ma è alta poesia. È volare nell’acqua.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, alta poesia profusa in un romanzo, poesia è quanto ho continuamente incontrato in ogni frase, in ogni pagina. Ogni tratto dello scritto potrebbe essere separato e trasportato in versi.</p>
<p style="text-align: justify;">È certamente questo il segreto del fascino di <em>Una stanza vuota, </em>la poesia, poesia nel dialogo direttamente collegato ai sensi oltre che all’intelletto.</p>
<p style="text-align: justify;">È con questo spirito che mi sono inoltrata nel racconto, assolutamente intrigante, istruttivo e profetico oltre che poetico.</p>
<p style="text-align: justify;">Le profonde immersioni nelle più fragili anse della psiche e le aeree risalite nel corso della storia, la sanno lunga sulla capacità di empatia e larga conoscenza dell’interiore di questa grande scrittrice.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma anche di piacevole ironia che riversa sui vari personaggi nonché su Jason, il quale personifica l’uomo con “sindrome di impenitente donnaiolo” ma che cela in tale guisa il suo modo di essere, le proprie insoddisfazioni, paure e aspettative, ed esilarante è il veloce scambio di battute fra le colleghe d’ufficio nel mentre egli <em>sta sfoderando uno dei suoi sorrisi più smaglianti con la nuova assistente di Biologia molto appariscente: -“dici che sa di che colore ha gli occhi”?- “Non saprei, di certo conosce il colore di tutti i suoi reggiseno…”</em></p>
<p style="text-align: justify;">L’ironia è magistralmente fusa a concetti penetranti, a momenti in cui il dolore urla per uscire da cicatrici già cauterizzate, per poi tornare con levità ad istanti meno sommessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma l’ombra delle ombre dei fantasmi, siede mollemente sulle nevi e sui ghiacci dello Wyoming, si insinua nella dolcezza del vuoto di una stanza profumata di caffè italiano e resta in disparte, rispettosa di una solitudine gratificante di un risveglio in un giorno nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Aiuterà la protagonista al raggiungimento di questo stato di consapevolezza, ciascuna esperienza le si porrà davanti per ogni nuovo giorno della nuova vita, attraverso le vicissitudini dei personaggi. Nondimeno, la grandezza dell’opera, per la magistrale miscellanea di dottrine, la gustiamo anche nel profondo capitolo dedicato ad Elisabeth Parker Peterson, Beth.</p>
<p style="text-align: justify;">La saggezza che Hannah Sorriso dell’Aurora, governante di Beth, porta con sé dalla tradizione del suo popolo, viene adattata ad una situazione prettamente attuale di una moderna signora americana. È per fotografare il momento di vita di questo personaggio</p>
<p style="text-align: justify;">che la Montomolisi avvale di una saggia e antica leggenda Shay-an assegnando ad un<br />
“acchiappasogni” il potere di scaltrire l’urgenza di riconsiderare una situazione di vita stagnante, contemplare la propria cancrena e rivedere se stessi, e il lettore che si inoltra nella lettura di queste pagine, non può esimersi dal constatare che l’occasione di incontrare se stessi ce l’abbiamo sempre e che il coraggio di incontrare e vivere il proprio quotidiano nella piena armonia del sé, è insito in ognuno di noi. Basta ricordare che ognuno È, che noi siamo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Una stanza vuota </em>sarà pure un racconto di fantasia ma riporta realtà contingenti, narra nella profondità, il quotidiano di ognuno e Alice scruta il suo di donna, di persona che vuole essere “araba fenice”, e come diario foriero di <em>fotogrammi di vita in movimento</em>, ci offre le sue immagini in quella stanza vuota dove vede se stessa divenire cenere e poi un’altra stanza in cui si vedrà riprendere in mano i suoi resti e ricomporli fino a riprendere un piumaggio che le possa assomigliare, o meglio che possa confarsi con quella Alice di cui l’immagine le è ancora sconosciuta.</p>
<p style="text-align: justify;">La protagonista elabora il suo stato generato da un passato annichilente, <em>la sua stanza vuota</em>, vive la storia di una fuga da se stessa per ritrovarla nel percorso di un’altra vita vissuta in una stanza vuota di un vuoto nuovo, un vuoto amico, un vuoto che è spazio in cui esistere, dove incontrare e riconoscere il proprio dolore, dove incontrare comunque e finalmente tutta se stessa. Spazio in cui ogni attimo, nonostante tutto, è Vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Francesca Montomoli si serve della sua Pienezza, della sua Consapevolezza, per spalmare pagine di piacevole lettura, narrando compiutamente ora con ironia, ora con delicata spennellata di pittore impressionista, ora con importanti composizioni armoniche. E di più e sempre, con immagini ipnagogiche dell’io interiore con le quali regala illuminazioni sui <em>quid </em>di tanti nostri malesseri che non ci si aspetterebbe da un romanzo la cui trama è scorrevole, lineare, affascinante, intrigante, il cui solo scopo è di avvolgere nella lettura di una storia. È questa la magia di cui è capace l’autrice: saper lasciare in noi lettori, tracce di vita nel mentre siamo convinti di leggere solamente una bella storia che però, dopo aver gustato, ci lascerà in bocca un sapore di buono, un sorriso nell’anima, tante risposte e nuovi spunti per nuove domande e, soprattutto, il dispiacere che la storia si sia conclusa, che non ci siano ancora pagine da leggere, che bisogna chiudere il libro ed uscire da quell’abbraccio che ci ha avvolti per tutta la durata della lettura. Siamo stati in una stanza vuota che tuttavia ha le sue ampie finestre affacciate su grandi panorami, il panorama della vita, con tutti i suoi meravigliosi colori. Una stanza vuota colma di aria buona e di spazio per viverci.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, ora voglio aggiungere il mio consiglio ai lettori nell’approssimarsi alla lettura con le stesse parole che l’autrice cita a pagina 101: <em>“dimenticate il pensiero e perdetevi nella voluttà del gusto”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Mi sono persa in questa voluttà. A me, è piaciuto perdermi, non risvegliatemi.</p>
<p style="text-align: justify;">Francesca Montomoli, regalaci nuove pagine della tua magia, regalaci la tenerezza con cui conduci i tuoi personaggi all’incontro con se stessi, accompagnaci in questo quotidiano e umano cammino con la saggezza, l’ironia e la compassione che hai profuso fra le pagine di questa, anche nostra, <strong><em>stanza vuota.</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><em>Annamaria Vezio</em></p>
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		<title>Una stanza vuota &#8211; Recensione di Cristina Lattaro</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2012 17:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Toccante analisi introspettiva che analizza i due personaggi principali, Alice e Jason, con lucidità e profondità.  [...] La prosa dell’autrice è morbida, efficace e cristallina. Seppure raramente, compare qualche frase [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Toccante analisi introspettiva che analizza i due personaggi principali, Alice e Jason, con lucidità e profondità.  [...] La prosa dell’autrice è morbida, efficace e cristallina. Seppure raramente, compare qualche frase lunga leggermente ostica nonostante sia ben costruita. [...] La ricerca dell’equilibrio, dunque, è il motivo fondamentale del percorso di Alice. L’<em>equilibrio interiore</em> strettamente connesso con quello sentimentale come è nella natura delle donne. (Cristina Lattaro)</p>
<p><a href="http://cristinalattaro.me/2013/05/03/una-stanza-vuota-di-francesca-montomoli/" target="_blank">Leggi la recensione</a></p>
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		<title>Appunti e idee dedicate a Francesca Montomoli autrice de: &#8220;Una stanza vuota&#8221;. (Roberto Turrinunti)</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Aug 2012 06:15:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pubblicata su FB da Roberto Turrinunti il giorno Mercoledì 23 novembre 2011 alle ore 15.21 Mia dolce Alice, oggi qui a Forlì la giornata è splendida. Il sole è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-small;">Pubblicata su FB da <a href="http://www.facebook.com/roberto.turrinunti">Roberto Turrinunti</a> il giorno Mercoledì 23 novembre 2011 alle ore 15.21</span></p>
<p style="text-align: justify;">Mia dolce Alice,</p>
<p style="text-align: justify;">oggi qui a Forlì la giornata è splendida. Il sole è un caldo richiamo alla vita.<br />
Ho cominciato a leggere la storia, la tua storia ritratta come fosse un quadro, a tinte chiare ed oscure, dalle abili mani di Francesca Montomoli.<br />
Nel tragitto da casa mia all&#8217;ufficio, dove sono ora, ho pensato a tante cose e le parole sono nate spontanee o forse è meglio dire &#8220;burrascose&#8221; e smaniose, come feti che spingono per conoscere la vita. Spingono per vivere e vedere finalmente la luce.<br />
<span id="more-410"></span>Il dolore che ha attraversato parte della mia vita, è il dolore che leggo in queste pagine.<br />
La sensazione di vergogna nel trovarsi nudo in un letto disfatto e sgualcito, abbracciando in lacrime l&#8217;ombra di un sussurro che si spegne nel rancore e nel triste fallimento di una decade incompresa.<br />
L&#8217;agonia del barbone che muore nel freddo, accompagnato da un silenzio irreale. Sdraiato sotto rotoli di carta straccia, sotto un ponte dimenticato, alle periferia di una grande città troppo grande e troppo chiassosa per farsi carico dell&#8217;umanità disperata di chi è condannato all&#8217;isolamento.<br />
E poi la luce&#8230;.quella voglia di lasciare tutto, non per fuggire, ma per ricominciare.<br />
Dalla grazia meravigliosa del volo del falco, dalla paura nell&#8217;istante in cui sai di innamorarti di nuovo o forse per la prima volta.<br />
Dalla voglia di fermarsi ad osservare la neve, un bianco strato di pura e incontaminata dolcezza che avvolge la piccola città, sotto le luci di un Natale da scoprire e da svelare.<br />
Rifletto e sogno e sognando mi sento vivo perché di sogno tingo la realtà e la realtà è un istante che ora si, mi sembra perfetto.<br />
Il tuo sorriso e le parole che sgorgano come un fiume in piena sono un stimolo per scrivere e, santo Dio&#8230; perché piango mentre scrivo? la ragione è la vita, la ragione sei tu e l&#8217;immagine di una donna che non ha paura, non sente più paura nonostante il passato pesi come un macigno e il futuro sia tutto da scoprire.<br />
Nell&#8217;inevitabile desiderio di vivere, la vita diventa un presupposto ed è naturale stupirsi nel sorriso senza inganno mentre le paure, all&#8217;improvviso, si trasformano in pipistrelli e volano via prima che la luce dell&#8217;alba le accechi.</p>
<p style="text-align: justify;">Vivere è un sogno, Vivere è un desiderio, vivere è Oggi cara Alice e la tua storia è già parte del mio cuore!</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie</p>
<p style="text-align: justify;">Roberto Turrinuti</p>
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		<title>Una stanza vuota, recensione del libro di Francesca Montomoli su Aphorism.it</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 12:17:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leggi la recensione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aphorism.it/francesca_montomoli/libri/una_stanza_vuota/" target="blank"> Leggi la recensione</a>.</p>
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		<title>Francesca Montomoli: io scrivo (o del mio dream-time)! &#124; Rosebud – Critica, letteratura, scienza, giornalismo online</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 12:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggi la recensione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://rinabrundu.com/2012/05/05/francesca-montomoli-io-scrivo-o-del-mio-dream-time/" target="blank"> Leggi la recensione</a>.</p>
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		<title>Uno sputo di cielo: UNA STANZA VUOTA: INTERVISTA A FRANCESCA MONTOMOLI</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 11:55:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggi l&#8217;intervista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://unosputodicielo.blogspot.it/2011/11/una-stanza-vuota-intervista-francesca.html" target="blank">Leggi l&#8217;intervista</a>.</p>
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