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	<title>francescamontomoli.com &#187; Articoli e Recensioni</title>
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	<description>Il sito di una scrittrice</description>
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		<title>&#8220;singolare, femminile&#8221; &#8211; Ed. Il Foglio &#8211; recensione di Laura Costantini per goodreads.com</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2018 11:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una recensione a 5 stelle per la mia raccolta di racconti pubblicata su goodreads (piattaforma interamente dedicata ai libri e ai lettori) nel giorno della Giornata Internazionale della Donna del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una recensione a 5 stelle per la mia raccolta di racconti pubblicata su goodreads (piattaforma interamente dedicata ai libri e ai lettori) nel giorno della Giornata Internazionale della Donna del 2018. Leggo con immenso piacere le parole di Laura Costantini, splendida penna che seguo e ammiro da tempo, e non posso che ringraziarla con sincera commozione per il sostegno e l&#8217;apprezzamento dei quali mi onora.</p>
<p>&#8220;Singolare, femminile&#8221; è una raccolta di racconti uno migliore dell&#8217;altro. Scritti da Francesca Montomoli, pubblicato da Edizioni Il Foglio di Gordiano Lupi. Un atto di coraggio, perché le raccolte di racconti non incontrano molto il gusto del pubblico. E, mai come in questo caso, il fatto non depone a favore del gusto del pubblico. Sono pronta a scommettere che basterebbe costringere un lettore a leggere uno solo di questi racconti per far sì che ne voglia di più.<br />
Storie di donne, alle volte viste da occhi d&#8217;uomo. Amore? No, non solo. I racconti spaziano tra i generi, sono scritti magistralmente, con un gusto per la scelta delle parole che, pur con stili molto diversi, mi ha ricordato le pagine istoriate di Federica Soprani. Sono amari, per lo più, ma senza compiacimenti. Sono belli. Molto. Di una bellezza che mi ha commossa. Leggetelo. Compratelo e leggetelo. Fatevi un regalo, uomini o donne che siate. Sono storie che parlano della più intima natura umana senza girare inutilmente intorno un ombelico da pseudo intellettuali.</p>
<p><a href="https://www.goodreads.com/book/show/39084315-singolare-femminile" target="_blank">(goodreads.com &#8211; 8 marzo 2018)</a></p>
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		<title>&#8220;singolare, femminile&#8221; &#8211; Ed. Il Foglio &#8211; Recensione di Maria Fazio per finestrasulmondo.net</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Oct 2017 07:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lieta di condividere le parole di una lettrice attenta e critica come Maria Fazio, scrittrice, blogger e recensionista molto seguita che ringrazio per l&#8217;apprezzamento. &#8220;singolare, femminile  è il titolo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2017/10/finestra-sul-mondo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1907" title="finestra-sul-mondo" src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2017/10/finestra-sul-mondo-300x241.jpg" alt="" width="300" height="241" /></a>Lieta di condividere le parole di una lettrice attenta e critica come Maria Fazio, scrittrice, blogger e recensionista molto seguita che ringrazio per l&#8217;apprezzamento.</p>
<p>&#8220;<strong>s<a title="Singolare Femminile" href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(2866230)g(20336894)url(https://www.ibs.it/singolare-femminile-libro-francesca-montomoli/e/9788876066719?inventoryId=63313972)" rel="noopener" target="_blank">ingolare, femminile</a></strong>  è il titolo di una raccolta di racconti di Francesca Montomoli, un’autrice dalla penna delicata e di grande sensibilità.</p>
<p>In questa raccolta di racconti, da assaporare in pacata lentezza, ogni racconto è un nome di donna, ogni nome un pezzo di vita, ogni donna un’emozione. Attraverso queste pagine ci sono uomini che tengono per mano una donna, uomini che se ne allontanano, che cercano, che giudicano, che sbagliano, o che si sforzano di leggere dietro gli sguardi.</p>
<p>Perchè ci sono piccole e grandi verità che riposano dietro lo sguardo di una donna, ci sono sfumature di silenzi fra le ciglia, e ci sono ombre dietro il colore dell’iride. E poi c’è una dolcezza che talvolta sfugge, ma che questi racconti colgono.<a title="Singolare Femminile" href="http://clkuk.tradedoubler.com/click?p(217249)a(2866230)g(20336894)url(https://www.ibs.it/singolare-femminile-libro-francesca-montomoli/e/9788876066719?inventoryId=63313972)" rel="noopener" target="_blank">Singolare Femminile</a> è una raccolta ricca di immagini, di scene al presente come fotografie appena scattate, di sensazioni intense come profumo, di scelte improrogabili e momenti di cambiamento. Storie di donne che evolvono, o che si fermano a trovare un punto, oppure che si voltano indietro.</p>
<p>La penna dell’autrice si sofferma su dettagli di emozioni, su frasi non dette, su ricordi che affiorano; e i personaggi di questi racconti, nella loro fragile umanità, sono talvolta persino surreali.</p>
<div>Una raccolta consigliata a coloro che amano il gusto pregnante del racconto.  (Maria Fazio &#8211; <a href="http://finestrasulmondo.net/singolare-femminile-francesca-montomoli/" target="_blank">Finestra sul Mondo</a>)</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;singolare, femminile&#8221; &#8211; Ed. Il Foglio &#8211; Recensione di Federica Gnomo Twins</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jul 2017 16:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Un libro da centellinare&#8221; sottolinea la scrittrice Federica Gnomo Twins nella sua breve recensione su amazon &#8221;Non lasciatevi ipnotizzare dall&#8217;occhio e dall&#8217;orizzonte verde e calmo, in questa raccolta di racconti ci sono solo tinte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2017/07/Copertina-300dpi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1900" title="copertina-300dpi" src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2017/07/Copertina-300dpi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>&#8220;Un libro da centellinare&#8221; sottolinea la scrittrice <strong>Federica Gnomo Twins</strong> nella sua breve recensione su <a href="https://www.amazon.it/singolare-femminile-Francesca-Montomoli/dp/8876066713/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1489673812&amp;sr=8-1&amp;keywords=singolare%2C+femminile+-+francesca+montomoli" target="_blank">amazon</a> &#8221;Non lasciatevi ipnotizzare dall&#8217;occhio e dall&#8217;orizzonte verde e calmo, in questa raccolta di racconti ci sono solo tinte molto forti. Situazioni al limite, alcune <em>circostanze surreali</em> (n.d.r.) inventate ma spesso, di base, tragicamente vere. Una scrittura ricca e preziosa che però non ostacola una serie di strette allo stomaco. Tutto il libro è soffuso di una tristezza intima, inarrestabile e infinita. Ogni racconto tira fuori sempre di più il senso di quella lacrima quasi impercettibile eppure presente che va a formare un lago scuro. L&#8217;autrice ci mostra una sua nuova dimensione: una osservazione quasi dark, per dirla in modo moderno, che mi ha ricordato la sofferenza composta del grande Leopardi&#8230;&#8221;</span></p>
<address><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;">Federica Gnomo Twins <a href="http://gnomosopralerighe.blogspot.it/" target="_blank"> (Gnomo Sopralerighe)</a> &#8211; architetto, blogger e scrittrice, autrice di articoli di costume, cultura e cucina, ha pubblicato racconti in varie antologie letterarie e i romanzi: <em>Il ragazzo alla pari (L&#8217;Airone Editrice gruppo Gramese) &#8211; Darkside (Amarganta Edizioni) &#8211; Ritratto di un preziosissimo amore indecente (Triskell Edizioni)</em></span><br />
</span></address>
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		<title>28 novembre 2016. Parlando di F1&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 08:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E dunque la stagione è finita. Per quanto mi riguarda posso aggiungere &#8220;finalmente&#8221;, anche se l&#8217;ho seguita. La seguo sempre. Ogni volta mi dico &#8220;per quel che vale, ormai&#8221; ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2016/11/bandiera-a-scacchi1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1847" title="bandiera a scacchi" src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2016/11/bandiera-a-scacchi1-300x180.jpg" alt="" width="300" height="180" /></a>E dunque la stagione è finita.<br />
</span><span style="font-size: small;">Per quanto mi riguarda posso aggiungere &#8220;finalmente&#8221;, anche se l&#8217;ho seguita. La seguo sempre. Ogni volta mi dico &#8220;per quel che vale, ormai&#8221; ma poi&#8230; il bisogno è più forte della ragione. </span><span style="font-size: small;">È finita e non mi è piaciuta quasi mai, questa &#8220;via crucis sportiva&#8221; fatta di aspettative disattese, di necessità insoddisfatte, di speranze tradite, di emozioni surrogate, e tutto questo a prescindere dalla Ferrari e dalle sue pene. Sì, perché se anche toccasse alla mia squadra vincere un ciclo così, a mani basse, per superiorità manifesta, con gli avversari obbligati a difendersi con una mano legata dietro la schiena (perché i vincoli allo sviluppo ecc. ecc. questo sono, in fondo) non mi piacerebbe comunque. La soddisfazione della vittoria sarebbe irreparabilmente sciupata da un <span id="more-1844"></span>retrogusto amaro, un sentore pungente di guasto, difficile da coprire. Questa &#8220;modalità&#8221; fa male a tutti, anche ai vincitori, perché mortifica il loro talento, sia che abbiano l&#8217;astronave (perché a queste condizioni il mezzo può più del pilota) sia che non ce l&#8217;abbiano (perché anche un ottimo pilota fatica a cavar sangue da una rapa e se anche ci riesce quel che ottiene resta pur sempre sangue di rapa).<br />
Speriamo nel 2017?<br />
Mi dico che forse non voglio guardarla, la prossima stagione, ma so già che lo farò, anche se non mi aspetto molto: l&#8217;impianto è sbagliato, l&#8217;edificio è minato alle fondamenta e senza una ristrutturazione seria non può offrire granché. Non si può andare avanti aggiungendo puntelli a puntelli, è un dato di fatto, perciò mi auguro che qualcuno, meglio prima che poi, trovi il coraggio di cancellare la lavagna e riscrivere il tema.<br />
</span><span style="font-size: small;">Vorrei poter concludere dicendo &#8220;Ad maiora&#8221; ma credo che suonerebbe un po&#8217; troppo sarcastico perciò mi limito a un &#8221;ci vediamo alla prossima, amiche mie rombanti&#8221;&#8230;. nemmeno più così tanto&#8230; ahimè!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Ritratto di un preziosissimo amore indecente &#8211; di Federica Gnomo Twins (Triskell Ed.)</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2016 14:36:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vienna, inizio Novecento&#8230; La percezione del fluire del tempo è frutto del nostro pensiero, abbiamo deciso noi ogni scansione scegliendo il parametro di base e costruendoci attorno un complesso sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;"><a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2016/07/FedeGnomo.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1795" title="FedeGnomo" src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2016/07/FedeGnomo.png" alt="" width="200" height="300" /></a>Vienna, inizio Novecento&#8230; </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">La percezione del fluire del tempo è frutto del nostro pensiero, abbiamo deciso noi ogni scansione scegliendo il parametro di base e costruendoci attorno un complesso sistema di istanti, anni, secoli, ere, per soddisfare il nostro bisogno di punti di riferimento. E il tempo, che lo sa, ci compiace regalando a ogni passaggio cruciale il dolente sentore della marcescenza e della rinascita. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Inizio Novecento,  ancora non si spegne l’eco del secolo appena concluso che insistente avvolge, ispira, fomenta, soffoca e sorregge le nuove voci che non si accontentano di entrare nel coro dell’arte ma vogliono segnarlo ed emergere. È in questo crogiuolo che Federica Gnomo (al secolo Alessandra Gaggioli) colloca il suo protagonista, un pittore, ed è alla viva voce di quest’anima d’artista che affida il compito di consegnarci la sua storia, il “</span><em><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">ritratto di un preziosissimo amore indecente</span></em><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">”.  </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Nell’anima di ogni grande artista l’estasi e il tormento, che sempre tendono alla compenetrazione, si fondono in un’unica essenza  fino a permearne l’intera esistenza, quasi traslandola in una dimensione parallela che travalica e distorce la percezione di ogni aspetto del  mondo reale: <span id="more-1794"></span>urgenza, impellenza di abbattere gli angusti limiti in cui si sente confinata. Thomas, durante la propria disperata ricerca della perfezione artistica, si imbatte nella potenza di un sentimento che mai aveva immaginato come suo e ce lo confida con impeto e trasporto. Tutto gronda colore in questa storia, gli ambienti, il tessuto sociale e cittadino, il pregiudizio, l’amore e l’arte, e Federica ha il grande merito di aver tradotto in parole tutto questo colore trasformando il suo romanzo in un unico, incisivo, fluido e drammatico gesto pittorico. </span></p>
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		<title>Ricardo y Carolina – Storia di una donna e di un ideale</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2016 10:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo in tanti a considerare i libri molto più che un oggetto di modeste dimensioni ma grande peso. Veicoli, specchi, portavoce, istigatori, maestri. I libri sono davvero uno strumento duttile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;"><a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2016/02/11223747_1651855748389143_1013576888175510763_n.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1769" title="Ricardo y Carolina - Laura Costantini e Loredana Falcone - goWare Ed." src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2016/02/11223747_1651855748389143_1013576888175510763_n-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Siamo in tanti a considerare i libri molto più che un oggetto di modeste dimensioni ma grande peso. Veicoli, specchi, portavoce, istigatori, maestri. I libri sono davvero uno strumento duttile e prezioso, direi insostituibile. Ma per molti fra noi è ancora di più: il libro è un amico, un fedele compagno di vita, quello che anche quando ti delude non lo fa invano. Quello che ti ha preso per mano durante un’infanzia esuberante e curiosa, che ha consolato le lacrime di un’adolescenza difficile e tormentata, soddisfatto la sete divoratrice di conoscenza. Il libro. Non più un oggetto ma un essere animato, provvisto cioè di quell’anima multiforme e libera di spaziare per te ovunque tu non potresti. Ma anche un aiuto, un abbraccio in cui rifugiarsi nei momenti difficili o solitari. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">È in uno di questi momenti che ho letto </span><strong><em><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Ricardo y Carolina</span></em></strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;"> <span style="font-family: Calibri;">(goWare Ed.) </span>di Laura Costantini e Loredana Falcone, due persone che reputo speciali e che mi rammarico di non poter frequentare nel quotidiano, l’ho preso in mano in un momento in cui l’anima era nuda, fragile, particolarmente esigente e recettiva. E non l’ho letto, l’ho vissuto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">L’ho vissuto ed è quello che consiglio di fare a ognuno, lasciarsi spogliare dei propri panni per entrare in quelli di Carolina, abbandonarsi alla sua voglia di essere protagonista del proprio destino senza risparmiarsi, alla sua capacità di combattere, di essere anche dura, all’occorrenza, senza rinunciare a <span id="more-1768"></span>una briciola della propria femminilità.  E tutto questo in un’epoca in cui alle donne era riservato, nella migliore delle ipotesi, un ruolo da comprimarie. Sempre e comunque all’ombra di un uomo, che fosse il padre, il fratello, il marito, l’istitutore o persino il promesso sposo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">C’è chi ha obbiettato che la figura di Carolina è troppo moderna, antesignana, fuori dal tessuto storico, per altro tratteggiato con l’accuratezza che contraddistingue Laura e Loredana da sempre. Fuori dal suo tempo, dunque, e pertanto poco credibile ma non è vero.<br />
</span><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">La storia, e lo sappiamo bene, da Ipazia in poi (ma anche prima) conserva traccia di donne “fuori dal tempo”, fari che hanno brillato, combattuto e pagato il proprio diritto di essere, di vivere pienamente, di conoscere e contribuire alla conoscenza, donne che non si sono accontentate, che sono uscite allo scoperto. E possiamo solo immaginare quante tracce siano andate perdute per incuria o peggio. Carolina è una di quelle donne, una donna vera al cento per cento e il suo essere frutto della fantasia delle autrici è solo un dettaglio trascurabile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Detto questo sarebbe un errore cedere alla facile tentazione di etichettare questo romanzo e confinarlo in un genere, perché </span><strong><em><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Ricardo y  Carolina</span></em></strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;"> è una storia ricca di sfaccettature che sfugge alle classificazioni.<br />
</span><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Il rosa della copertina, per esempio, che allude al romanticismo di una storia d’amore, potrebbe a questo punto sembrare provocatorio e non lo è perché Carolina ama, ama con la passione e il trasporto che mette in tutte le “faccende” della propria vita.<br />
L’ambientazione ottocentesca, poi, non è solo un pretesto o un filone in cui inserirsi, l’epoca è rappresentata compiutamente nei dettagli e nelle consuetudini e fa emergere un affresco storico a tinte vivaci e pennellate decise, pregevole e non omologato.<br />
Per questo e molto altro, vi assicuro</span><em><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">, </span><strong><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Ricardo y Carolina</span></strong></em><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;"> è un libro in grado di soddisfare le aspettative dei palati più fini e di un pubblico vasto ed eterogeneo che gli darà senza dubbio il risalto e il seguito che merita.</span></p>
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		<title>Gente che va, gente che viene</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 08:36:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Formula 1 &#8211; Secondo appuntamento della  stagione 2015. Rientra Alonso, per un pelo (ma ancora resiste un larvato filo di incertezza) non restava a casa Bottas e senza &#8220;peli&#8221; resta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000; font-size: medium;"><a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2015/03/foto-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1611" title="foto 1" src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2015/03/foto-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Formula 1 &#8211; Secondo appuntamento della</span><span style="color: #000000; font-size: medium;">  </span><span style="color: #000000; font-size: medium;">stagione 2015. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Rientra Alonso, per un pelo (ma ancora resiste un larvato filo di incertezza) non restava a casa Bottas e senza &#8220;peli&#8221; resta fuori la Germania. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000; font-size: medium;">A prescindere dall&#8217;amore o disamore per le specifiche teutoniche la cosa mi intristisce e mi preoccupa per il futuro. Già. Di certo non mi scandalizza perché le logiche che ovunque imperano non potevano certo risparmiare un mondo</span><span style="color: #000000; font-size: medium;">  </span><span style="color: #000000; font-size: medium;">che per ragioni oggettive non può prescindere dal denaro, né mi stupisce dopo aver </span><em><span style="color: #000000; font-size: medium;">obtorto collo</span></em><span style="color: #000000; font-size: medium;"> digerito tutti gli </span><em><span style="color: #000000; font-size: medium;">emendamenti </span></em><span style="color: #000000; font-size: medium;">(voglio chiamarli</span><span style="color: #000000; font-size: medium;">  </span><span style="color: #000000; font-size: medium;">così) </span><span style="color: #000000; font-size: medium;">partoriti dalle menti che regolano il <em>Circus</em>, solo aumenta quel senso di smarrimento che mi prende sempre più al pensiero di uno sport che ho iniziato ad amare troppi anni fa, attratta da un alone leggendario, quasi fiabesco dissoltosi passo</span><span style="color: #000000; font-size: medium;">  </span><span style="color: #000000; font-size: medium;">dopo passo sotto l’incalzare del progresso e della sovraesposizione mediatica. </span><span style="color: #000000; font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000; font-size: medium;">Sotto accusa non voglio mettere nessuno, forse ogni risposta</span><span style="color: #000000; font-size: medium;">  </span><span style="color: #000000; font-size: medium;">è da cercare solo nell’ordine naturale delle cose che nascono, crescono e corrotte dal tempo lentamente muoiono, lasciando impronte che il vento inevitabilmente dissolverà. Non importa quanto siano profonde, non importa quanto amore o quanto dolore portino con sé. Tutto cambia, anche l’essenza del ricordo che è diversa per ognuno, quando rappresenta frammento di vita o documento, quando è “pelle” o immagine. Tutto si dissolve per lasciare spazio ad altro e poter continuare. Panta rei.  O molto più  prosaicamente <em>g</em></span></span><em><span style="font-family: Calibri;"><span style="color: #000000; font-size: medium;">ente che va, gente che viene. </span><span style="color: #000000; font-size: medium;"> </span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">(fm) 23 marzo 2015</span></p>
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		<title>#ringraziaunadonna</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 17:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giornata Internazionale della donna]]></category>

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		<description><![CDATA[ #‎ringraziaunadonna‬ che è stata importante nella tua vita.  Bella quest&#8217;iniziativa sottolineata da Laura Costantini (che rappresenta molto per me) e rilanciata da altre amiche, bella, più di tanti fiori e nient&#8217;affatto retorica. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2015/03/DSCF4345.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1598" style="margin-top: 3px; margin-bottom: 3px;" title="DSCF4345" src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2015/03/DSCF4345-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><span style="font-size: medium;"> <a style="text-align: justify;" href="https://www.facebook.com/hashtag/ringraziaunadonna?source=feed_text&amp;story_id=10203799584657600" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;*N&quot;,&quot;type&quot;:104}">#‎ringraziaunadonna‬</a><span style="text-align: justify;"> che è stata importante nella tua vita. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Bella quest&#8217;iniziativa sottolineata da Laura Costantini (che rappresenta molto per me) e rilanciata da altre amiche, bella, più di tanti fiori e nient&#8217;affatto retorica.</p>
<p style="text-align: justify;">GRAZIE Mamma, e non è scontato, grazie per tutto quello che mi hai insegnato e grazie per non esserti mai nascosta perché è dall&#8217;offerta della propria imperfezione che si possono trarre gli insegnamenti migliori.</p>
<p style="text-align: justify;">GRAZIE alle mie nonne e in particolare alla nonna che ho perso quando ero piccola, perché nel tanto che ha lasciato dietro di sé ancora oggi posso trovare risposte incredibilmente attuali e tanta parte di me.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1597"></span>Sono molte le donne che sono o sono state presenze significative nella mia vita e ognuna rappresenta, nel bene o nel male, un tassello insostituibile del puzzle che oggi mi compone.</p>
<p style="text-align: justify;">GRAZIE ad Agnese, alla mia Prof di Italiano Signora Strumia, alla mia maestra di prima elementare, a una minuscola e anziana suora dell&#8217;Oratorio di Don Bosco della quale non ricordo più il nome ma che posso senza difficoltà vedere, seduta su un panchetto impagliato con la scatola delle caramelline di zucchero appoggiata sulle ginocchia.<br />
GRAZIE alle amiche d&#8217;infanzia (come Maura. Tiziana, Rita, Lorenza, Betty, per citarne solo alcune), a quelle che mi hanno voluto bene e anche a quelle che mi hanno fatto piangere spesso.<br />
GRAZIE alle amiche che incontro ogni giorno camminando per strada e a quelle che incontro su facebook in virtù di un singolare rapporto di &#8220;sorellanza&#8221; che si è creato come una piccola magia superando differenze, lontananze, gusti e abitudini.<br />
Come Laura, già citata, o Annamaria, Beatrice, Luciana, Lucia, Amneris, Susan, Federica, Rita, Anna Rita, Olimpia, Maria Grazia, Franci&#8230;.<br />
e tutte le altre che non se la prenderanno se non le cito una per una, tanto lo sanno di essere nel mio cuore.<br />
Grazie di essere le donne che siete e di far parte della mia vita.</p>
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		<title>&#8220;Podere Mamme Brutte, estate 1944&#8243; (fm) nei Racconti toscani di Historica Ed. al Pisa Book Festival 2014</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2014 21:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[     &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; leggi l&#8217;articolo su Il Giunco.net]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;"><a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2014/10/10661764_459956000814352_8296053320995821759_o.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1524" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="10661764_459956000814352_8296053320995821759_o" src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2014/10/10661764_459956000814352_8296053320995821759_o-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>    <a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2014/10/Cattura.jpg"><img class="alignright  wp-image-1525" title="Cattura" src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2014/10/Cattura-300x149.jpg" alt="" width="400" height="249" /></a></span></p>
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<p><a style="font-size: large;" href="http://www.ilgiunco.net/2014/10/29/nella-raccolta-dei-racconti-toscani-anche-le-mamme-brutte-di-francesca-montomoli/" target="_blank">leggi l&#8217;articolo su Il Giunco.net</a></p>
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		<title>25 maggio 2014 GP di Monaco (della serie rido per  non piangere) (fm)</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2014 08:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Formula Uno]]></category>
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		<category><![CDATA[Montecarlo 2014]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla fine mi è piaciuto questo Montecarlo 2014, anche se &#8220;piaciuto&#8221; in realtà resta una parola arrotondata per eccesso.   Così, in un pomeriggio solatio con qualche riserva, abbiamo avuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2014/05/DSCF4158.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1404" style="margin: 3px;" title="DSCF4158" src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2014/05/DSCF4158-300x225.jpg" alt="" width="243" height="183" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Alla fine mi è piaciuto questo Montecarlo 2014, anche se &#8220;piaciuto&#8221; in realtà resta una parola arrotondata per eccesso.  </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> Così, in un pomeriggio solatio con qualche riserva, abbiamo avuto brividi monegaschi da spazi risicati e troppa irruenza serviti con contorno di scaramucce che, almeno nelle intenzioni dei protagonisti, tentavano di rievocare gli antichi fasti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Una corsa in cui i piccoli team e i giovani appena arrivati hanno giocato d’azzardo sfruttando un palcoscenico capace di nobilitare il gesto singolo, quand’anche sfortunato o inconcludente, e regalare quel pizzico di visibilità che fa curriculum e forse, magari, chissà, attira pure qualche sponsor (che male non fa).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span id="more-1403"></span>Una gara caratterizzata da bocconi amari, amarissimi, dispensati in modo &#8220;democraticamente&#8221; trasversale, nonché dal dubbio che in Renault non conoscano  l&#8217;esatto significato di &#8220;passo avanti&#8221; (moria di power units da demolition derbie) esattamente come, e qui piango lacrime di sangue, in Ferrari. Ferrari che spero vivamente non voglia fare del mal comune un mezzo gaudio, perché certe consolazioni non ci possono né debbono bastare.  </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> Una gara che in Mercedes sancisce, se mai ci fossero stati ancora dubbi, la fine di un idillio millantato così bene che quasi ci avevamo creduto.  </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> In estrema sintesi e con leggerezza, per sorridere un poco con il gioco degli “ovvero” e un filino di sarcasmo all’occorrenza…</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">NIKO <em>ovvero</em> quando gli angeli si sporcano le ali</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">LEWIS <em>[…] </em>corsi e ricorsi in salsa agrodolce</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">ALONSO <em>[…]</em> la pazienza del contabile</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">KIMI <em>[…] </em>vittima degli altri e carnefice di se stesso </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">RICCIARDO TERZO <em>[…] </em>un sorriso che è una garanzia</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">FAUST VETTEL  <em>[…] </em>quel che il diavolo ti vende con gli interessi si riprende</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Con stima, affetto e gratitudine, lunga vita al Circus e….</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">… e l’ultimo chiuda la porta!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">(fm) 26 maggio 2014</span></p>
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