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	<title>francescamontomoli.com &#187; f1race</title>
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	<description>Il sito di una scrittrice</description>
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		<title>Parlando di Formula 1. Ieri e Oggi, dissertazioni fra un avanzo di colomba pasquale e una previsione per la Cina.</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 07:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli e Recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Inutile nascondere l’amarezza della delusione che da tifosa ferrarista ho provato domenica 24 marzo, e che ancora fatico ad elaborare. Tuttavia… Ho letto tanti commenti su certa carta stampata, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2013/04/060479ccl11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-914" title="Ieri e Oggi" src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2013/04/060479ccl11-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Inutile nascondere l’amarezza della delusione che da tifosa ferrarista ho provato domenica 24 marzo, e che ancora fatico ad elaborare. Tuttavia…</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ho letto tanti commenti su certa carta stampata, ma soprattutto sul web, e notato una spiccata tendenza alla recriminazione perniciosa e affatto costruttiva che ha portato molti a riproporre e rimpiangere nomi dei tempi che furono, compresi quelli recentemente messi alla gogna per le aspettative deluse.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-909"></span>Così capita di vedere adulatori sperticati tramutarsi in detrattori nell’arco di una giornata, o viceversa, gettandosi alle spalle in un nanosecondo quanto sostenuto, giurando e spergiurando, fino a un’ora prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Del senno di poi son piene le fosse, ripeteva spesso mia nonna e forse non aveva torto, ma in questo periodo l’ho sentito ripetere a sproposito e un po’ troppe volte…</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà l’età, ma l’amarezza fa brutti scherzi e porta con sé strane riflessioni. Così mi domando perché, in qualsivoglia ambito, il vizio, o il vezzo ditemi voi, nazionale è restare ancorati, anzi di più, tenacemente abbarbicati al passato al punto da farci perdere lucidità. E mi includo nel novero, ritrovandomi io stessa troppo spesso nel coro del rimpianto, ricordando ognuno solo ciò che gli piace ricordare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma soprattutto oggi mi chiedo se in questo modo non ci precludiamo da noi stessi la possibilità di godere delle pur poche gioie che il presente può essere in grado di offrire. E se questo non sia profondamente ingiusto nei confronti di quanti oggi si dannano l&#8217;anima facendo del loro meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente continuo a credere che con un apparato regolamentare &#8220;dignitoso e intelligente&#8221;, perché con ogni probabilità il nodo è tutto qui, anche i protagonisti di oggi ci darebbero le soddisfazioni di ieri o forse anche di più.</p>
<p style="text-align: justify;">E in più, considerate le tendenze di una fronda reazionaria a prescindere, mi chiedo che senso abbia continuare a stilare classifiche e ostinarsi nel mettere a confronto questo o quello, quando non esiste più nessun parametro che consenta un realistico termine di paragone.<br />
Tutto troppo diverso: diverse le auto, diverse le regole che puniscono ciò che un tempo era consentito e che faceva la differenza, diversi i circuiti, diverso lo spirito tutto teso al profitto e a uno spettacolo artefatto e artificioso, diversi gli ideali, diverso il pubblico, diversi i punteggi, diverso il campionato.</p>
<p style="text-align: justify;">Per mettere insieme lo stesso numero di gare o di punti quanti campionati ci volevano ai tempi d’oro, quelli che ci piace ricordare e collocare in un meritato Olimpo?</p>
<p style="text-align: justify;">Con tutto il rispetto per i cultori dei numeri, non nascondo il fastidio  che provo nel sentir proclamare che il tale o il tal altro &#8220;ha raggiunto o superato il record di un autentico mito&#8221; perché non è mai vero.</p>
<p style="text-align: justify;">La grandezza non si misura con la matematica e la statistica per avvicinarsi, anche minimamente, alla realtà avrebbe bisogno di troppi correttori, considerando quante e di quale rilievo siano le variabili intervenute nel corso degli anni. Che significato possono avere i numeri assoluti se in un paio di campionati, oggi, si hanno a disposizione tante gare e tanti punti quanti, agli albori della F1, non se ne avevano a disposizione in un’intera carriera?</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; millantata gloria per l&#8217;oggi e un insulto per uno ieri che valeva quanto la vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse anche questa è una diversa “sfumatura” di nostalgia, oggi che le “sfumature” vanno tanto di moda, ma voglio sperare che domani torni ad essere un orizzonte cui guardare. In ogni campo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Francesca Montomoli (04 aprile 2013)</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>pubblicato su <a href="http://f1race.it/appunti/parlando-di-formula-1/" target="_blank">F1Race</a> </em></p>
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		<title>Sunset Boulevard  (fm)</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Oct 2012 19:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E vorrei scrivere due parole anch’io sul ritiro di Shumi, io che non sono mai stata una sua tifosa, io che, innamorata della Rossa, ho sempre detto “ha vinto la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2012/10/Addio-alle-corse1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-636" title="Addio alle corse" src="http://www.francescamontomoli.com/wp-content/uploads/2012/10/Addio-alle-corse1-300x274.jpg" alt="" width="300" height="305" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: small;">E vorrei scrivere due parole anch’io sul ritiro di Shumi, io che non sono mai stata una sua tifosa, io che, innamorata della Rossa, ho sempre detto “ha vinto la Ferrari” perché di chi ci stava dentro poco o nulla mi importava.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Non nego di avere avuto e avere anch’io le mie simpatie, ma sono passeggere, mutano col mutare delle casacche perché Lei sola è la Regina, e solo per Lei sono i palpiti del cuore. Non mi piaceva Shumi quando era il Kaiser indiscusso e indiscutibile, al punto da perdonargli anche l’imperdonabile. E non ho mai avuto dubbi sull’attribuzione del maggior merito nella vittoria, fra lui e Lei la tenzone era impari. Il pilota è un accessorio, di lusso, ma pur sempre un accessorio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Eppure è triste questo viale del tramonto che mostra un lato umano e per certi versi fragile, che forse egli stesso non si attribuiva e che lo accomuna a certe stelle di celluloide del passato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span id="more-633"></span>L’impossibilità di accettare il mutare delle stagioni, quell’attaccamento, quell’amore, ché in altro modo non si può chiamare, così forte da risultare totalizzante e perfino irragionevole, a un mondo autarchico e sublime chiuso nel microcosmo di un circuito. Di più, compresso nello spazio angusto di un cockpit.  Così totalizzante che non è la gloria, non sono le vittorie, né gli applausi a mancare: è proprio quella vita, l’emozione di calare la visiera, di respirare un’aria chimica e aspra,  la tensione dell’attesa, l’adrenalina della gara, l’eccitazione del duello e l’esaltazione del primato sia pure quello effimero di un tempo sul giro o di un sorpasso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Lo capisco. Lo capisco adesso che, sceso dal trono e smesso il piglio, lasciatemelo dire, un po’ strafottente da superuomo, ha assaporato la sconfitta e il sarcasmo, e li ha ingoiati con un sorriso, ora sì, più vero anche se amaro.  </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">E se il suo mito ne è uscito un po’ sbiadito e appannato, male non fa. Consegna alla storia l’immagine di un uomo che ha amato al di là della convenzione e della convenienza quello che non è stato un mestiere, né uno sport, ma l’essenza stessa della sua vita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">(Francesca Montomoli)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">pubblicato il 5/10/2012 su <a href="http://www.f1race.it/home/sunset-boulevard/" target="_blank">www.f1race.it </a></span></p>
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